by joecondor - 2007

 

 

 

 

 

 

 

cogito ergo ad-sum

 

 

praeambula fidei

Ri-pensamento alla luce del pensiero di natura,

con riferimento all’opera di Giacomo B. Contri

Una forma irrituale

 

 

 

 

 

 

 



 

INDICE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.

PREAMBOLO

 

Introduzione

 

Piano del lavoro

 

Prima parte

 

Introduzione

 

BIGINO – …del pensiero di natura di G.B.Contri

10

 

22

 

29

 

33

 

33

 

35

 

1.1.

La costituzione del soggetto (primo tempo)

 

35

1.1.1.

Un pensiero amico

35

1.1.2.

La legge di natura

36

1.1.3.

Paesaggio

36

1.1.3.1.

Meta-psicologia

37

1.1.3.2.

Superamento della crisi freudiana

38

1.1.3.2.1.

La legge paterna

39

1.1.3.2.2.

Il talento negativo

40

1.1.4.

La legge di natura – schema

41

1.1.5.

Diritto naturale e “principio di piacere”

44

1.1.6.

Pensiero e scienza versus utopia

48

1.1.7.

Una rappresentazione

50

1.1.8.

Giudizio e verità

53

1.1.9.

Riscatto

57

1.1.10.

Gli aiuti

58

1.2.

Implicazione giuridica-psichica-morale del soggetto costituito

 

60

1.2.1.

Ontologia, patologia, diritto

60

1.2.2.

Due cittadinanze

61

1.2.3.

Competenza giuridica

62

1.2.4.

Agisci in modo... moderno

62

1.2.5.

Lavoro

63

1.2.6.

Ontologia

64

1.2.7.

“Essere”: soddisfatto cioè perfetto

65

1.2.8.

Non c’è istinto, o la sola povertà felice

66

1.2.9.

Inventario

67

1.2.10.

Cristo il moderno

68

1.2.11.

Ontologia aut patologia

74

1.2.12.

Innocenza

75

1.3.

I sessi nella legge di natura (secondo tempo)

 

76

1.3.1.

Schema

76

1.3.2.

La difficoltà di essere lapalissiani

77

1.3.3.

Un’essenza assurda. “La sessualità”, “Il sesso”

 

78

1.3.4.

L’errore filosofico dell’umanità o errore psicologico della filosofia.

 

80

1.3.5.

L’odio dell’invidia. Un diritto “naturale” astratto contro il diritto naturale

 

83

1.4.

La crisi del soggetto. Soluzioni

88

1.4.1.

Due tempi

88

1.4.2.

Primo intermezzo. “Castrazione”. Freud e la legge nella crisi: ricostruzione e ricapitolazione

 

 

89

1.4.2.1.

Padre come norma della legge di beneficio

 

89

1.4.2.2.

Talento negativo

90

1.4.2.3.

Corruzione della legge

91

1.4.2.3.1.

Primo tempo. L’inganno dell’altro

91

1.4.2.3.2.

Secondo tempo. L’errore nel pensiero del soggetto

 

92

1.4.2.3.3.

Terzo tempo. La “castrazione” come pensiero della soluzione

 

92

1.4.2.3.3.1.

Omossessualità/eterosessualità e castrazione

 

95

1.4.2.4.

Il figlio

96

1.4.3.

Inconscio. Precisazione

96

1.4.4.

Freud e Lacan

97

1.4.5.

Talento negativo

98

1.4.6.

“Verginità”

 100

1.4.7.

Chi è un figlio

104

1.4.8.

Secondo intermezzo. “Edipo”.

Freud e la legge nella crisi (bis): ricostruzione e ricapitolazione

 

 

105

1.4.8.1.

Il Figlio. Ripresa

114

1.4.8.2.

Il riscatto

115

1.4.9.

Ricapitolazione. Immunis o il giudizio dopo l’ultimo giudizio

 

116

1.4.10.

Ultima nota (teologica)

122

1.4.11.

Schema

124

 

2.

BIGINO. Ri-assumendo. Dal pensiero di natura all’antropologia

 

124

2.1.

La legge di natura

125

2.2.

Uomo e donna

132

2.3.

Talento negativo

132

2.3.1.

Ma nasce un’obiezione

132

2.3.2.

Quando non c’è obiezione?

133

2.3.2.1.

Come si scopre il valore del soggetto?

134

2.3.2.1.1.

Nel sorgere dell’attrattiva

134

2.3.2.1.2.

Nella risposta (imputazione)

134

2.4.

Il peccato

137

2.5.

Il fattore terzo (Padre)

141

2.6.

Il peccato originale. Il rimedio

143

2.6.1.

Come rimediare a questa obiezione?

145

2.6.1.1.

Il Super-Ego

148

2.6.1.2.

Il valore del rapporto

150

2.7.

Il peccato originale. La soluzione

150

2.8.

Il Figlio. Ripresa

152

2.9.

Due città, due diritti

153

2.9.1.

La prima città

153

2.9.2

La seconda città (o per amore o per forza)

 

157

2.9.3.

Due leggi

160

2.9.3.1.

Supplemento

160

2.9.3.2.

Complemento

162

2.9.4.

Trono e altare

164

2.10.

Guarigione/redenzione (non è una coppia omologa)

 

170

2.11.

Fede

173

2.12.

L’inferno

174


 

                    Seconda parte

 

 176

3.

Una proposta di teologia fondamentale

 

176

3.1.

3.2.

3.3.

3.3.1.

3.3.2.

Introduzione

Salvezza/salus

Maimonide

Habeas corpus

Breve digressione sulla profezia

176

186

191

202

215

3.4.

La fede (1)

231

3.5.

3.5.1.

3.5.2.

3.5.3.

3.5.4.

3.6.

Dimostrazione dell’esistenza di Dio

Dio è a-teo

Ateismo e religione

Dio è morto?

Il dialogo è morto?

Dimostrazione dell’inesistenza dell’uomo … e dell’altro

242

243

245

255

256

 

262

3.7.

3.8.

3.8.1.

3.9.

 

3.9.1.

3.9.1.1.

3.9.1.2.

3.10.

3.10.1

3.10.1.1.

3.10.1.2.

3.10.1.3.

3.10.1.4.

3.10.1.5.

 

4.

4.1.

4.1.1.

4.1.2.

4.1.3.

4.2.

 

5.

 

6.

6.1.

6.2.

 

6.3.

6.4.

6.5.

6.6.

6.7.

6.8.

 

6.9.

6.10.

 

7.

 

Diritto-economia (oikonomia)

La fede (2)

Il sacro

Questa implicazione è pur sempre graziosa

Equivoco

L’antecedente: εpοσ-αγαπε

La proposta di Nygren

dai frutti

L’imputabile

Experimentum

Breve nota sulle opere (“cose della terra”)

Dio ama l’experimentum

L’akme dell’experimentum

Elusione dell’experimentum. f(x)

 

La Chiesa … fructus ventris

Diritto canonico fondamentale

La morale cristiana

Soggetto spirituale, persona teologica

Gratia gratis data. Gratia gratum faciens

Chi inizia

 

Concludendo.

 

Appendici

Giussani – Lettera alla fraternità 030622

spot 213 040203 la dichiarazione

esplicita

spot 481 130304 Ulisse

spot 483 010404 mitica

spot 585 200104 humilis

spot 667 060813 veluti … 2

spot 705 070729 veluti… 3

spot 685 070401 avvenimento/gradimento

LACAN in Freud

La transustanziazione freudiana

 

Bibliografia

269

283

283

 

287

291

291

310

316

317

318

321

335

336

340

 

344

348

356

357

364

372

 

385

 

393

393

 

396

399

400

402

4004

407

 

409

410

417

 

423

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

“Uno dei risultati apparentemente più paradossali del Concilio Vaticano II la cui sottile vena antigiuridica avrebbe potuto far prevedere altri sviluppi, è stato quello di provocare una rigorosa ripresa della scienza canonistica, di cui per altro la scienza teologica non ha ancora preso atto”[1].

Eugenio Corecco

 

 

…niente può essere più al di là dell’amore che mi sveglia e mi protegge e che mi si fa incontro nel viso ridente della madre[2].

 

... la dimensione dell’intersoggettività, su cui si fonda l’etica del vangelo, non poteva trovare nel pensiero antico classico una fondazione filosofica sufficiente e non è riuscita neppure oggi a farsi tema davvero capitale della filosofia cristiana[3].

… noi possiamo aver mancato del concetto di «persona» molto più a lungo di quanto siamo soliti pensare[4].

Hans Urs von BALTHASAR

 

 

 “La storia, quindi, diventa il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità …”[5].

 Fides et ratio

 

 

Il pensiero di natura … si colloca dunque in libero rapporto con la storia del cristianesimo in quanto storia della rimozione del pensiero di Cristo, ossia di quel pensiero che per primo e ufficialmente aveva proposto il pensiero di natura[6]. Che l’uomo sia un profitto per Dio è cosa inaudita, perché nessuno al mondo vede il guadagno “uomo”, e tutti fanno ormai il tiro all’uomo. Il mondo non nega Dio (potremmo diventare tutti islamici o comunque religiosi): nega l’uomo. Ed ecco Foucault, ma prima Spinoza, ma prima ancora una Teoria nata in casa cattolicissima. Cristo ha preso ciò che altri rigettano, come e più di come si parla di rilevare un’azienda in crisi (è questo, non la beneficenza, il senso del “buon Samaritano”). Senza “Nirvana” finale in salsa mistica, sedazione dell’angoscia.

 

Giacomo B. Contri